statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA AVIS TERNI

 


Denominazione – Sede

Art. 1 – E’ costituita con sede in Terni, Via Aminale, n. 30, l’associazione sportiva dilettantistica denominata ASD AVIS TERNI.



Scopo – Oggetto

Art. 2 – L’associazione, che è basata su principi solidaristici e di aggregazione sociale e non ha scopi di lucro, è apolitica, aconfessionale e non ammette quindi nessuna discriminazione; si

propone di offrire ai soci idonei ed efficienti servizi relativi alle loro esigenze motorie e sportive, ricreative e culturali. L’associazione si propone di aderire, accettandone lo statuto, ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Essa potrà esercitare la propria attività su tutto il territorio provinciale, nazionale ed anche all’estero.

Art. 3 – Per il conseguimento degli scopi anzidetti, l’associazione assume i seguenti compiti:

a) acquistare, vendere, costruire e gestire immobili ed impianti sportivi, ricreativi, culturali;

b) perseguire finalità sportive e culturali attraverso la gestione di attività nei campi

dell’informazione, della cultura, dello sport, dello spettacolo e della ricreazione in genere;

c) partecipare attivamente all’approntamento e alla gestione di attività connesse alla

preparazione e allo svolgimento di gare, campionati, manifestazioni e incontri di natura sportiva, ricreativa e culturale;

d)gestire e promuovere corsi di istruzione tecnico-professionale, qualificazione e perfezionamento, coordinamento delle attività sportive, ricreative e culturali con gli Enti

Locali, Regionali e Statali, pubblici e privati;

e) gestire punti di ritrovo, bar, ristoranti, tavole calde ed attività similari, ad uso esclusivo degli associati;

f) aiutare l’AVIS nella sensibilizzazione della donazione del sangue.



Soci

Art. 4 – Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e

gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.

Art. 5 – Chi intende essere ammesso come socio, dovrà presentare al Consiglio Direttivo domanda scritta, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. All’atto del rilascio della tessera sociale, il richiedente, ad ogni effetto, acquisirà la qualifica di socio.

Art. 6 – I soci sono obbligati a versare un contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo. Tutte le cariche sociali sono svolte a titolo esclusivamente gratuito, è previsto il solo rimborso delle spese anticipate, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.



Recesso – Esclusione

Art. 7 – La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione e per causa di morte.

Art. 8 – L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle

deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;

b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento del contributo associativo annuale;

c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro dei soci. Il socio escluso potrà proporre appello motivato all’Assemblea dei soci.

Art. 9 – Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione, debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera. I soci receduti od esclusi non hanno il diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.



Fondo Comune

Art. 10 – Il fondo comune è costituito dai contributi associativi, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’Associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali e da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. Il fondo comune non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione ne’ all’atto del suo scioglimento.



Esercizio Sociale

Art. 11 – L’esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio da presentare all’Assemblea degli associati. Il bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.



Organi dell’Associazione

Art. 12 – Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora venga nominato.



Assemblee

Art. 13 – Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi

mediante avviso da affliggersi nel locale della sede almeno dieci giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione, che dovrà avvenire almeno un’ora dopo.

Art. 14 – L’Assemblea ordinaria:

a) approva il bilancio consuntivo;

b) procede alla nomina delle cariche sociali;

c) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

d) approva gli eventuali regolamenti.

Essa ha luogo almeno una volta l’anno, entro i quattro mesi successivi alla chiusura
dell’esercizio sociale.

L’Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti o da almeno un quinto degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

Art. 15 – L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione, nominando i liquidatori.

Art. 16 – In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati. In secondaconvocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
Nelle assemblee hanno diritto al voto tutti gli associati.Le delibere delle assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione per cui occorrerà il voto favorevole dei tre quinti degli associati presenti.

Art. 17 – L’assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.
La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.



Consiglio Direttivo

Art. 18 – Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre ad un massimo di sette, scelti fra gli associati.

I componenti del Consiglio restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno cinque membri.

La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedirsi non meno di otto giorni prima dell’adunanza; sarà possibile effettuare la convocazione del Consiglio Direttivo anche con mezzi elettronici di comunicazione, quali email o fax, fermo restando i termini di convocazione previsti dal presente articolo.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti, in caso di parità il voto del

Presidente vale doppio.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta,

pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b) redigere il bilancio consuntivo e bilancio preventivo;

c) compilare i regolamenti interni;

d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

e) deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;

f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e delle branche di attività in cui si articola la vita dell’Associazione.

Art. 19 – In caso di dimissioni o mancanza di uno o più componenti, il Consiglio provvede a sostituirli, tramite cooptazione tra la lista dei non eletti o tra i soci. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare l’assemblea perché provveda ad indire nuove elezioni del Consiglio Direttivo.



Presidente

Art. 20 – Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.



Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 21 – Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre

effettivi e due supplenti. Nomina al proprio interno il Presidente.

I revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 22 – Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto.

Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.



Scioglimento

Art. 23 – In caso di scioglimento dell’Associazione, l’assemblea straordinaria determinerà ladestinazione del patrimonio attivo e le modalità della liquidazione. Nominerà uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente fra i soci e determinandone i poteri. L’assemblea straordinaria delibera sullo scioglimento e contestuale devoluzione ad altra associazione avente finalità simili (vedi codice civile). Le Associazioni sportive seguono la dottrina e la giurisprudenza delle società di capitali.

L’Associazione può essere sciolta per delibera dell’assemblea, presenti due terzi dei soci con diritto al voto e con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto. In caso di scioglimento dell’Associazione o di mancata riaffiliazione:

a) i beni patrimoniali dati in uso all’Associazione da Federazioni o Enti cui l’associazione si è affiliata, ritorneranno in possesso delle medesime Federazioni o Enti;

b) i beni di proprietà dell’Associazione Sportiva saranno devoluti a strutture o Associazioni di pari scopi e finalità sociali.



Norma finale

Art. 24 – Per quanto non è espressamente contemplato nel presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.